Stellantis, a Cassino migliaia in corteo per chiedere chiarezza sul futuro dello stabilimento

Presenti i vertici dei sindacati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil. In questi primi tre mesi del 2026, sono state più le giornate di fermo della fabbrica che quelle di lavoro
March 20, 2026
Sono migliaia le persone che si sono messe in marcia oggi a Cassino al corteo per difendere il futuro del comparto industriale metalmeccanico. Al centro c'è il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino Plant e del relativo indotto.
I partecipanti al corteo hanno scandito lo slogan "Cassino non si tocca". Erano presenti i segretari generali dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil, Michele De Palma (Fiom), Rocco Palombella (Uilm), Ferdinando Uliano (Fim), l'ex presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e una folta rappresentanza del gruppo regionale del Pd.
A Cassino si producono le Alfa Romeo Stelvio e Giulia e la Maserati Grecale ma, sia lo scorso anno che nel primo trimestre del 2026, sono state più le giornate di fermo che quelle lavorate. Cassino Plant, è stato ricordato, è l'unico del Gruppo in Italia a non avere visto rispettato il piano che assegnava una mission ad ogni sito. Il progetto per le nuove Giulia e Stelvio risulta sospeso in quanto i modelli full electric, pronti per la produzione, non hanno portato a nuovi ordini e non è stato possibile finora sostituirli con modelli dalle motorizzazioni ibride.
Tra i vari interventi dei lavoratori presenti alla manifestazione, ci sono stati anche quelli dei lavoratori licenziati dalla Logitech, che hanno parlato di «dignità calpestata». 

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