Si parla di tregua, ma la Russia colpisce ancora l'Ucraina
di Redazione
Oggi è entrato in vigore un cessate il fuoco unilaterale proclamato da Kiev; l'8 maggio inizierà il cessate il fuoco russo. Intanto, però, Mosca continua a colpire il territorio ucraino
A mezzanotte del 5 maggio è entrato in vigore un cessate il fuoco unilaterale proclamato da Kiev, temporaneo (dovrebbe durare fino al 9 maggio). Un cessate il fuoco russo dovrebbe poi iniziare l'8 maggio e durare fino al 9 maggio, in concomitanza con le celebrazioni per il “Giorno della vittoria” che ricorda la vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale. In questo clima di attesa di una temporanea tregua, gli attacchi russi sono continuati: nelle scorse ore più di cento missili e droni sono stati lanciati sulle città di Kharkiv e Zaporizhzhia, la maggior parte respinti dalla difesa ucraina. «Mosca ha ignorato ancora una volta un appello realistico ed equo per porre fine alle ostilità - ha scritto su X il ministro ucraino degli Esteri, Andrii Sybiha - Ciò dimostra che gli appelli a un cessate il fuoco per il 9 maggio non hanno nulla a che vedere con la diplomazia».
Gli attacchi di questa mattina sono arrivati dopo che nella giornata di martedì 28 persone sono rimaste vittime dei bombardamenti russi. In particolare a Zaporizhzhia, nel Sud-est del Paese, dove 12 persone hanno perso la vita in un attacco che è stato tra i più drammatici degli ultimi mesi di guerra.
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