Secondo Axios, si tratta per una tregua di 45 giorni in Iran

Sarebbero in corso "negoziati approfonditi" per arrivare a un accordo. Teheran smentisce
April 6, 2026
Donald Trump
Donald Trump/ FOTOGRAMMA
Una tregua di 45 giorni. Stati Uniti e Iran stanno discutendo, grazie al gruppo di Paesi mediatori (Pakistan, Egitto e Turchia), e con contatti diretti fra l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi, con scambi di messaggi, i termini di un possibile cessate il fuoco di 45 giorni che possa portare alla fine della guerra: lo hanno reso noto quattro diverse fonti coinvolte nelle discussioni citate da Axios, sito di notizie americano usualmente molto bene informato. La possibilità di una tregua più breve (come chiesto da Donald Trump, che ha esteso il suo ultimatum scaduto ieri di altre 20 ore, fino a domani alle otto di sera) sono poche. E lo sforzo per estendere la tregua a 45 giorni è l'ultima possibilità per evitare una drammatica escalation del conflitto che includerà raid massicci contro le infrastrutture civili iraniane e una rappresaglia dopo i raid delle forze iraniane contro i siti per l'energia e la desalinizzazione dell'acqua nei Paesi del Golfo.
Ieri il presidente americano ha rivelato ad Axios che gli Stati Uniti sono coinvolti in "negoziati approfonditi" con l'Iran e che un accordo può essere raggiunto prima della scadenza dell'ultimatum. La proposta in discussione è articolata in due fasi: la prima quindi un cessate il fuoco di 45 giorni durante il quale sarebbe negoziata la fine della guerra. Il cessate il fuoco potrebbe essere esteso nel caso fosse necessario più tempo per i negoziati che includerebbero la riapertura dello stretto di Hormuz e una soluzione sulla questione dell'uranio altamente arricchito di Teheran, questioni su cui Teheran dovrebbe adottare misure parziali già durante la prima fase del processo.
L'agenzia iraniana Tasnim, affiliata ai Pasdaran, ha però bollato le rivelazioni di Axios - definito "il mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche" - come un tentativo di mescolare le carte, e preparare "l'ennesimo passo indietro di Donald Trump". Il presidente Usa "consapevole della ferma determinazione dell'Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità". L'Iran, sottolinea l'agenzia, "ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei" senza un accordo sulla fine del conflitto. "I nemici americano-sionisti, che sono sotto la pressione della guerra e confusi, intendono sfruttare l'opportunità di cessate il fuoco per uscire dalla crisi delle munizioni e dalla situazione strategica difficile".

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