Salvati 103 migranti: si cerca un'altra barca
di Redazione
Lo sbarco è avvenuto intorno alla mezzanotte a Pozzallo
Erano a bordo di un barchino di legno a circa 100 miglia da Pozzallo quando sono stati avvistati dalla motovedetta Cp 302 della Guardia costiera, che aveva mollato gli ormeggi da Pozzallo per andare alla loro ricerca: così sono stati salvati 103 migranti, tra i quali due donne di origine marocchina e 28 minori maschi.
Le nazionalità dichiarate sono Egitto, Siria, Bangladesh e Pakistan. Lo sbarco è avvenuto intorno alla mezzanotte a Pozzallo, dove era stato allestito il dispositivo di accoglienza con il coordinamento della Prefettura. Mentre la motovedetta stava rientrando al porto ibleo era giunta un'altra segnalazione di barchino in difficoltà, alla ricerca del quale si era in un primo momento diretta la stessa cp 302, poi autorizzata a rientrare. Un altro mezzo si è messo alla ricerca del barchino ulteriore segnalato.
Tra i migranti sbarcati, sono stati segnalati molti i casi di scabbia, ma nessuno di loro ha avuto necessità di approfondimenti medici in ospedale, dopo il doppio controllo medico a cura dell'Usmaf e Asp. Tutte le persone soccorse a conclusione dello sbarco, intorno alle due di questa notte sono stati trasferiti e assistiti all'hotspot di Pozzallo.
Intanto Alarm Phone ha lanciato un sos: «Ci sono 100 persone alla deriva nel Mediterraneo centrale». L'Ong ha spiegato di aver allertato le autorità per un'imbarcazione con un centinaio di persone a bordo in fuga dalla Libia «per cercare riparo in Italia». «Il motore si è spento e l'imbarcazione è alla deriva, ma le autorità non stanno intervenendo - ha aggiunto l'Ong -. Siamo molto preoccupati per la loro sicurezza. È necessario un soccorso immediato».
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