Felici i matematici?โฆ o gli esperti di enigmi? Se cosรฌ fosse, io non avrei la minima possibilitร di accedere alla felicitร . E allora, come intendere in altro modo questa misteriosa beatitudine del libro di Daniele: ยซBeato chi aspetterร con pazienza e giungerร a milletrecentotrentacinque giorniยป (Dn 12,12)? Questo libro appartiene al genere apocalittico โ aggettivo derivato da una parola greca che significa โrivelazioneโ: si tratta di scritti che cercano di svelare i misteri nascosti dietro gli eventi del mondo. Comparsa poco prima dellโera cristiana, questa letteratura ricorre a immagini grandiose, cosmiche, popolate di strani mostri e di cifre enigmatiche, per dare la chiave delle crisi della storia umana. Nel nostro caso, Daniele annuncia una terribile dominazione lunga 1290 giorni ed esorta a tener duro fino a 1335 giorni, facendo di questa resistenza la condizione per la felicitร . Sarร necessario penetrare il mistero di queste cifre essere felici? Ma potrebbe farci trascurare lโessenziale. Daniele ci assicura che le sciagure del nostro mondo, quelle che attraversano la nostra tragica attualitร , non avranno lโultima parola: la storia avanza discretamente verso la vittoria finale di Dio. Beato non colui che decifra gli enigmi, ma chi sa discernere, in questo mondo deprimente, i segni del Regno che viene. ยฉ riproduzione riservata
ยฉ RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire 

