sabato 22 gennaio 2022
Sul promontorio di Portovenere, sopra all'antica chiesa di San Pietro, c'è un piccolo cimitero affacciato sul mare. Nei giorni di sole, anche d'inverno, una luce chiara batte sulle lapidi candide, mentre pochi metri sotto si frantumano fragorose le onde. Che privilegio, ho pensato, riposare qui. E mi sono incamminata fra i viali, nel vento. C'era la tomba di un ragazzo molto giovane. Mi sono fermata. Giovane, ma antico: nato nel 1894 in Gran Bretagna, morto nel dicembre 1915, a ventuno anni appena, in questo mare ligure. Era un marinaio del mercantile inglese Teesbridge, che da lontane colonie, immagino, trasportava merci verso Londra. La guerra mondiale era appena iniziata. A maggio una nave passeggeri inglese, il Lusitania, era stata silurata nell'Atlantico. Ma sulla piccola lapide non si fa cenno del perché morì, John Hasluck Cole Symington, proprio il giorno di Natale. Perché, giovane marinaio ma già esperto, affogò proprio in questo mare. Un incidente? Una tempesta? Nulla. La tomba del ragazzo tace, di fronte a questo splendido mare.
Morire a 21 anni, il giorno di Natale. Chissà sua madre, quando seppe. Sotto alla croce, ai piedi della lapide, tre parole mi colpiscono: «Till He comes»: finché Egli venga. Dormi, John, davanti a questo mare. Dormi, finché Lui verrà.
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