Un flagello sociale se l'economia รจ senza morale

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October 4, 2018
Evasione fiscale. Corruzione. Eccesso di burocrazia. Lentezza della giustizia. Crollo demografico. Divario tra Nord e Sud. Difficoltร  a convivere con l'euro. Questi I sette peccati capitali dell'economia italiana (Feltrinelli) secondo la diagnosi di Carlo Cottarelli, uno dei nostri economisti piรน competenti e meno sospettabili di partigianeria politica. Il suo curriculum รจ notevole: laureatosi a Siena e alla London School of Economics, ha lavorato per la Banca d'Italia, per l'Eni, al Fondo monetario internazionale come direttore esecutivo e in Italia, nel 2013-14, รจ stato commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica (la famosa spending review). Ora dirige l'Osservatorio dei conti pubblici italiani all'Universitร  Cattolica e insegna alla Bocconi. Di medaglie sul campo se n'รจ guadagnate diverse. Ho letto il suo libro perchรฉ credo che quel titolo non sia uno scherzo e che ai famosi e classici peccati capitali, oggi ignorati perfino dai filosofi morali, non si pensi abbastanza: accidia, lussuria, gola, avarizia, invidia, ira e superbia. La tradizione, piรน che buttarla via, andrebbe reinterpretata secondo i tempi, la storia, le circostanze, i tipi di attivitร . Per fare un solo esempio, anche la cultura, se รจ puro accumulo di saperi e di informazioni inutili, o di premi, titoli, presenze pubbliche, cariche istituzionali, va considerata sia avarizia che superbia. In politica trionfano invidia e ira. Nei consumi, la gola e la lussuria. E che cosa sono l'indifferenza sociale e l'inerzia civica se non accidia? Recentemente Mario Andrea Rigoni ha ripubblicato e commentato sul Foglio l'insuperabile Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani scritto nel 1824, l'anno delle Operette morali, da Giacomo Leopardi. ยซLe classi superiori d'Italiaยป vi si legge ยซsono le piรน ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni (...) Niuna vince nรฉ uguglia in ciรฒ l'italiana. Essa unisce la vivacitร  naturale (...) all'indifferenza acquisita verso ogni cosa e al poco riguardo verso gli altriยป. E Carlo Levi nel suo libro L' orologio (1950) scrisse che i Ministeri sono ยซuna specie di tempio, dove si adorano e perfezionano i vizi piรน abbietti, i tre piรน desolati peccati mortali: la pigrizia, l'avarizia e l'invidiaยป. Che cos'รจ l'economia senza morale? รˆ un flagello sociale. In fondo l'idea centrale e originaria di Marx era questa e era un'idea morale. Il libro di Cottarelli va in questa direzione. I suoi sette peccati capitali dell'economia italiana si alimentano circolarmente l'uno dall'altro, basta rileggerli in fila per capirlo. La conclusione dell'autore รจ la seguente: ยซL'importanza dei fattori culturali รจ spesso minimizzata da noi economistiยป. Il rimedio รจ ยซrafforzare il capitale sociale attraverso l'educazione dei nostri figli e nipotiยป.

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