Roma, la Questura vieta il presidio degli anarchici previsto domenica
di Redazione
L'iniziativa è stata organizzata a pochi passi dal casale in cui sono morti Sara Ardizzone e Roberto Mercogliano, che secondo gli inquirenti stavano preparando un ordigno
È stato firmato questa mattina il provvedimento con cui il questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto il divieto allo svolgimento di un presidio indetto sul web dalla galassia anarchica per la mattina di domenica 29 marzo. Il presidio è stato organizzato in via Lemonia, a pochi passi dal casale in via delle Capannelle, dove Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano hanno perso la vita il 18 marzo scorso mentre, stando alle prime evidenze investigative, sarebbero stati impegnati in un'opera di assemblaggio di un ordigno.
Il provvedimento è stato motivato dall'esigenza di tutelare l'integrità dei luoghi in cui si è verificata l'esplosione ai fini investigativi, anche nel rispetto del sequestro disposto dall'autorità giudiziaria, e in ragione del fatto che il presidio, così come pubblicizzato, sarebbe stato seguito da uno spostamento proprio verso il casale. L'iniziativa, sottolinea la questura di Roma, per la quale non è stato formalizzato preavviso a norma di legge, si rivela «peraltro in contrasto con i valori della convivenza civile e democratica, attesa la inclinazione ideologica dell'anarchismo contro l'ordine costituito e lo spirito celebrativo a cui la stessa è ispirata, teso alla esaltazione, in una irrituale chiave commemorativa, di condotte, quali l'assemblaggio di un ordigno, finalizzate al compimento di gravi azioni delittuose».
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