Propaganda e istigazione al terrorismo, due persone fermate a Palermo
di Redazione
Due cittadini di origine tunisina incitavano alla Jihad sui social network
La Dda di Palermo ha disposto il fermo di due persone per apologia di terrorismo. Si tratta di due tunisini accusati di aver incitato, attraverso profili social di TikTok e Instagram, alla Jihad e al martirio e pubblicato immagini di miliziani armati e della Casa Bianca in fiamme con il vessillo dello stato islamico al posto della bandiera statunitense. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia.
Nel corso delle indagini sono state rilevate pubblicazioni social, «sintomatici», per chi indaga, di «un avanzato processo di radicalizzazione religiosa», che presuppone come sacrificio estremo l'eliminazione dei miscredenti «da mandare all'inferno», facendo anche riferimento al dovere di colpire le «loro citta' sporche» e le «loro sporcizie politeiste», istigando così a «commettere delitti di varia natura sul territorio italiano».
È stata riscontrata la condivisione di immagini raffiguranti la Casa Bianca in fiamme, con il vessillo dello Stato Islamico posizionato in luogo della bandiera statunitense, e gruppi armati islamisti, con richiami a figure di riferimento della galassia jihadista, quali Osama Bin Laden.
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