Ma c'è un effetto-Vannacci sulla legge elettorale?

Dopo il via libera alla Camera, l'estate aiuterà a capire dove può arrivare Futuro Nazionale (ora sopra la Lega nei sondaggi). Per il centrodestra problemi su caccia e Piano casa
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June 19, 2026
Roberto Vannacci saluta i suoi sostenitori a un comizio
Roberto Vannacci saluta i suoi sostenitori a un comizio
«Quale sorpasso? Quello di Hamilton con la sua Ferrari?», scherza Francesco Filini, responsabile del programma di FdI. Nel giorno in cui Futuro nazionale (5,9%) supera la Lega (5,8%) nei sondaggi di YouTrend per Sky Tg24, in Transatlantico in tanti fischiettano, fingendo indifferenza. «A noi non interessano questi numeri», spiega persino Edoardo Ziello (Fn), fedelissimo del generale. Meno sereni i leghisti: «Siamo un po’ stanchi tutti i giorni di guardare i sondaggi di Vannacci. Noi siamo qui per lavorare, siamo al Governo», sbotta Massimiliano Romeo.
Il sorpasso a destra arriva peraltro dopo un’accelerata repentina: +1,5% dei futuristi rispetto al 29 maggio. Un esponente di peso di FdI, però, fa notare come meloniani e Forza Italia vadano bene (+0,1% e +0,4%), ma soprattutto come il calo della Lega (-0,1%) sia ben più contenuto di quello del M5s (-1,4%) e che scende anche l’astensione. Insomma, è il ragionamento, il Vannacci “sfascista” per ora fa breccia anche e soprattutto sull’elettorato arrabbiato, quello dei primi grillini. Si vedrà.
Altro ragionamento che si fa nel partito della premier: con la nuova legge elettorale, chi è fuori dai due blocchi rischia di essere irrilevante perché mangiato dal voto utile. Vale per Carlo Calenda, vale per Vannacci. E ancora, M5s e FdI fecero l’exploit dopo governi di larghe intese che invece questa legge elettorale esclude. Obiezione possibile: dentro la cabina, il voto di protesta conosce ragioni che la ragione non conosce. Ma soprattutto, se Vannacci punta davvero a governare al giro successivo, gli conviene mettersi a bordo del fiume e aspettare, sperando che l’ondata di estrema destra in cui è piombata l’Europa – in Germania con Afd, nel Regno Unito con Farage, in Francia con Marine Le Pen e Jordan Bardella – continui a lungo.
In questo scenario ieri è arrivata l’accelerata sulla legge elettorale in discussione alla Camera, con il contingentamento dei tempi in commissione disposto dal presidente Nazario Pagano (FI). Unito al voto di fiducia sul decreto Piano casa – che farà saltare le sedute nel fine settimana –, significa che del Bignami-bis in commissione si discuterà martedì e mercoledì per poi andare in Aula il 26 giugno. E così i capigruppo di minoranza hanno scritto una lettera al presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, per far slittare la discussione della legge elettorale ai primi di luglio, avendo più tempo per la discussione in commissione. Di questo passo invece il ddl Bignami-bis dovrebbe essere approvato per metà luglio. Mancherebbe a quel punto il via libera al Senato, previsto in autunno, quando anche le possibilità di ascesa di Vannacci dovrebbero essere più chiare.
Nel frattempo, però, la maggioranza si scopre divisa sulla caccia: in discussione al Senato c’è infatti un ddl, con la prima firma di un pezzo grosso di FdI come Lucio Malan, che allarga parecchio le maglie su animali e aree cacciabili. Ad esempio per quanto riguarda gli “uccelli da richiamo” («vengono tenuti al buio, così che la successiva esposizione alla luce del sole provochi loro forti sofferenze e li induca a emettere richiami particolarmente intensi», denuncia la senatrice Julia Unterberger del Gruppo per le autonomie). Dopo aver fatto mancare più volte il numero legale, l'esame finale è slittato al 23 giugno. E lo stesso ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto «al confronto e ad intervenire per migliorare ulteriormente il testo».
Non è l’unico fronte in maggioranza: la Lega ha ritirato un suo emendamento al Piano casa che destinava 1,2 miliardi di euro del Pnrr a Cassa depositi e prestiti per finanziare case a prezzi accessibili. Emendamento a quel punto riproposto dal futurista Gianangelo Bof. «È un “piano casa” monco», denuncia Daniela Ruffino (Azione). Su caccia ed edilizia, la maggioranza scopre il fianco.

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