È quasi Pasqua. E la morte è un limite che si può attraversare

Che cosa può dire la Pasqua alla vita di ciascuno? Per Alessandro Deho', prete bergamasco, «la resurrezione ha qualcosa da dirci se la incarniamo nella nostre esperienze profonde di vita e di morte».
April 1, 2026
«Il desiderio di resurrezione c'è da sempre nell'uomo, e forse nasce proprio dal confronto con la morte. La domanda è: la morte è un limite invalicabile o può essere attraversata come un passaggio?». Don Alessandro Dehoè un prete bergamasco. Lo raggiungiamo al telefono in un piccolissimo paese della Lunigiana, dove vive da sette anni. Con lui vogliamo parlare del periodo che si avvicina: la Pasqua. Per chi crede, la Pasqua è un tempo che riguarda soprattutto un uomo, il Figlio di Dio, in cui si lui si incarna una storia di morte, e poi di vita. Ma cosa dice davvero il tempo di Pasqua? E che senso ha, parlarne, in un momento storico in cui i conflitti si moltiplicano, con tante vittime tra i civili e i bambini, e in cui si moltiplicano le tensioni?Risponde Alessandro Deho' in questo nuovo episodio di Dentro l'Avvenire. Conduce Chiara Vitali.   

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