Pd-Vespa, scontro sui toni usati con Provenzano

I componenti del Partito Democratico nella commissione di Vigilanza Rai definiscono inaccettabile la reazione del conduttore nei confronti del deputato dem
April 10, 2026
«I componenti del Partito Democratico nella commissione di Vigilanza Rai definiscono inaccettabile e sproporzionata la reazione del conduttore Bruno Vespa contro il deputato del Pd, Peppe Provenzano, nella puntata di ieri di Porta a Porta. I democratici, pur non entrando nel merito del dibattito, chiedono alla Rai, azienda del servizio pubblico, una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l'esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico». È quanto si legge in una nota del Pd in riferimento a quanto accaduto nella puntata di ieri di Porta a Porta. Lo scontro è avvenuto durante uno scambio tra Provenzano e Lucio Malan, capogruppo di FdI al Senato. «Prima ha parlato, adesso lasci parlare», è intervenuto Vespa rivolgendosi a Provenzano. «Stavamo interloquendo dottor Vespa, è legittimo, siamo in uno studio democratico», la risposta dell'esponente Pd. Il conduttore, indicando la sua poltrona, ha chiesto allora a Provenzano: «Vuole venire al posto mio». E il responsabile Esteri del Partito democratico ha replicato: «Ci mancherebbe, non lo farei mai. Forse dovrebbe sedersi da quella parte», ha aggiunto, indicando lo spazio del centrodestra. A quel punto Vespa ha sbottato: «Questo non glielo consento, con quello che vedete in giro sulla par condicio, non glielo consento. Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. Adesso stia zitto, lasci parlare gli altri per favore». 
«Come sanno bene Agcom e Rai, Porta a Porta ha sempre fatto, dalle origini, della par condicio costantemente la sua forse stupida religione (In questa stagione il Pd è da noi numericamente presente più di ogni altro partito). Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti Pd nella commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d'oggi a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che l'onorevole Provenzano - che ha avuto un tempo di parola superiore al senatore Malan interrotto costantemente - rivolga la più grave delle offese a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato quanto doveva in fatto di correttezza professionale». È la replica di Vespa alle critiche del Pd, dopo lo scontro di ieri in studio con il responsabile Esteri del partito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA