Giusto ricordo per Conso, giurista impegnato per le vere libertà
venerdì 27 aprile 2018

Caro direttore,
ho letto e condiviso totalmente, domenica 22 aprile 2018, la sua risposta a un lettore, circa la sentenza di Palermo. Mi permetto soltanto di esplicitare un ulteriore nome tra le «persone per bene», coinvolte «in modo clamoroso» in quel processo e che anche lei, ne sono certo, ha potuto «conoscere, vedere all’opera e stimare». È il nome di Giovanni Conso, che ha dovuto portare nella tomba ingiuste speculazioni sulla sua decisione di mancato rinnovo del regime carcerario speciale (il famoso 41-bis) a una serie di figure di secondo e terzo piano nella galassia mafiosa, fino a essere dipinto come uno che avrebbe fatto addirittura uscire di prigione lo 'stato maggiore di cosa nostra'. Liberi tutti, ovviamente, di discutere dell’opportunità di quella decisione: ma, quantomeno, senza dimenticare, come invece si fa solitamente, le pesanti censure di cui l’applicazione 'a tappeto' di quel regime – pur necessario, come misura eccezionale, in determinate situazioni – era stata, e ha continuato a essere, oggetto da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. E soprattutto senza dimenticare che Conso ebbe il coraggio di assumere interamente su di sé la responsabilità morale e politica di quell’atto, senza nascondersi dietro questo o quel paravento.

Mario Chiavario

Non sbaglia, caro professor Chiavario. Non sbaglia affatto. E faccio ammenda per non aver di nuovo citato tra le «persone per bene», richiamate dalle mie agrodolci annotazioni di domenica scorsa sulla sentenza nel processo sulla «trattativa Stato-mafia», anche Giovanni Conso, limpido intellettuale, coraggioso maestro di diritto e difensore in Italia e nel mondo delle autentiche libertà fondamentali della persona. Lo feci, invece, il 27 luglio 2012 nel commento di prima pagina intitolato 'La speranza' con cui accompagnai la notizia della tragica morte per infarto del magistrato (e allora consigliere giuridico del Quirinale) Loris D’Ambrosio. Anche Conso subì, immeritatamente, accuse e polemiche. Non ho cambiato opinione e condivido le sue sagge considerazioni e il suo omaggio.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI