Morto Venter, pioniere del sequenziamento del genoma umano
di Redazione
Fu protagonista con la sua azienda Celera Genomics di una competizione con lo Human Genome Project. I risultati furono condivisi in una storica conferenza stampa con il presidente americano Bill Clinton e il primo ministro britannico Tony Blair nel giugno 2000

È morto ieri in California (Stati Uniti) lo scienziato e imprenditore biotecnologico Craig J. Venter, all'età di 79 anni. Negli anni Novanta aveva fondato la Celera Genomics, con la quale intraprese lo sforzo di sequenziare il genoma umano, sfidando lo Human Genome Project, finanziato da fondi pubblici dei National Institutes of Health e guidato da Francis Collins, ma attirandosi non poche critiche per lo scopo apertamente commerciale del suo lavoro. Inoltre veniva accusato di utilizzare un metodo meno accurato pur di arrivare prima al risultato. Alla fine si giunse a una certa collaborazione tra i due progetti, e in una storica conferenza stampa congiunta e internazionale, il 26 giugno 2000, con il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e il primo ministro britannico Tony Blair, fu dichiarato raggiunto al 97% lo scopo del deciframento dei 3,2 miliardi di basi che costituiscono il codice genetico dell'uomo. Successivamente si impegnò nel tentativo di creare "vita artificiale" in laboratorio e nel 2010 dichiarò di aver prodotto una cellula con un Dna di sintesi, ma capace di vita autonoma.
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