Monfalcone, giovane operaio muore nei cantieri navali dopo una caduta di 20 metri
di Redazione
L'uomo è deceduto per i politraumi provocati dall'impatto al suolo. Ieri tragedia nel porto di Livorno, dove il conducente di una pilotina che si è ribaltata è finito in mare ed è annegato
Un giovane operaio è morto per le gravissime ferite riportate dopo una caduta da un'altezza stimata di venti metri nella zona dei cantieri navali di Monfalcone, in provincia di Gorizia. Sul posto sono giunti i sanitari inviati dalla centrale operativa regionale Sores Fvg con elicottero e ambulanza, ma l'uomo è deceduto per i politraumi provocati dall'impatto al suolo. Indagini in corso da parte dei carabinieri e degli ispettori dell'Azienda sanitaria coadiuvati anche dai vigili del fuoco del locale distaccamento.
Martedì pomeriggio un altro dramma sul lavoro si è consumato a Livorno, nel porto, quando in seguito a uno scontro con un'altra imbarcazione, una pilotina si è ribaltata all'ingresso dello scalo marittimo. Ad avere la peggio è stato il conducente della pilotina che, in seguito al rovesciamento dell'imbarcazione, è caduto in mare ed è morto. L'uomo - sui trent'anni - è annegato prima che i soccorritori riuscissero a salvarlo. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari, infatti, ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile.
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