L'agonia di Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali nel Tennessee

di Costanza Oliva
La donna di 50 anni è stata condannata a morte per l'omicidio commesso quando aveva 18 anni. Secondo gli avvocati al momento di trova in ospedale per ricevere le cure necessarie
Google preferred source
October 1, 2026
L'agonia di Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali nel Tennessee
Christa Gail Pike all'età di 36 anni/ REUTERS
 
Christa Pike, condannata a morte nel Tennessee, è sopravvissuta alle due dosi letali di pentobarbital somministrate durante l'esecuzione. Dopo il secondo tentativo fallito, gli avvocati di Pike hanno presentato un'istanza d'urgenza per fermare l'esecuzione. La donna di 50 anni, condannata per omicidio nel marzo del 1996, si trova al momento in ospedale per ricevere le cure necessarie. «Le preoccupazioni espresse dalla signora Pike – hanno sottolineato gli avvocati di Pike – si sono rivelate fondate: difficoltà nel trovare una vena, vene collassate, pentobarbital deteriorato, nessuna assistenza medica d'emergenza disponibile quando inevitabilmente qualcosa va storto, il tutto nell'ambito di un protocollo che continua a essere avvolto nel segreto».
La procedura è stata molto più lunga del previsto: dalle 19.00 alle 20.56 locali. Pike è rimasta sveglia, ha parlato e cantato con la sua guida spirituale dopo l'inizio della somministrazione del farmaco e, dopo la prima dose, ha continuato a muoversi e a respirare. Il governatore del Tennessee Bill Lee, che lunedì aveva respinto la richiesta di grazia presentata da Pike, ha rilasciato una dichiarazione dopo l’esecuzione fallita, sospendendo tutte le esecuzioni previste per quest’anno e chiedendo una revisione completa e indipendente del tentativo di esecuzione di Pike. L'esecuzione di Pike avrebbe dovuto essere la trentesima dall'inizio dell'anno negli Stati Uniti, 16 delle quali sono avvenute in Florida, e la seconda nel Tennessee quest’anno, dopo che a maggio i funzionari penitenziari avevano interrotto il tentativo di giustiziare un uomo condannato per omicidio, non essendo riusciti a trovare una vena adatta per l’iniezione letale.
A un'ora dell'esecuzione un tribunale federale aveva sospeso l'esecuzione per dare modo ai giudici di valutare se le accuse di abusi sessuali subiti da Pike durante l'infanzia fossero state pienamente prese in considerazione al momento della sentenza. Venne più volte violentata da bambina, picchiata dal padre e tenuta a digiuno dalla madre e le è stato diagnosticato un disturbo bipolare e un disturbo da stress post-traumatico. Il ministro della giustizia dello stato del Tennessee, Jonathan Skrmetti, ha fatto ricorso alla Corte Suprema chiedendo di revocare la sospensione dell'esecuzione. 
La donna è stata condannata a morte per l'omicidio, commesso nel 1995, quando aveva 18 anni, di Colleen Slemmer, 19 anni, una sua compagna nel programma di formazione professionale Job Corps di Knoxville per giovani proveniente da contesti vulnerabili. Il delitto fu brutale e il caso suscitò molto clamore: dopo l'uccisione della donna Pike portò con sé un frammento del teschio. I suoi due complici, anch'essi adolescenti - il suo fidanzato dell'epoca, 17 anni, e un'altra ragazza di 18 anni - hanno evitato la pena di morte. Il primo è stato condannato all'ergastolo, mentre la seconda ha ricevuto una pena sospesa in cambio della sua testimonianza contro gli altri due. 
La pena di morte è prevista nell’ordinamento legislativo di 54 Paesi, anche se quelli che eseguono condanne a morte sono un terzo. Secondo il rapporto pubblicato annualmente da Amnesty International, nel 2025 c'è stato il più alto numero di esecuzioni dal 1981: almeno 2.707 esecuzioni, con un incremento di più di due terzi rispetto al 2024. Questo aumento è stato determinato principalmente dall’Iran, che ha registrato il numero più alto di esecuzioni degli ultimi decenni (almeno 2.159), più che raddoppiando il totale del 2024. Le autorità iraniane hanno continuato a utilizzare la pena di morte, spesso al termine di processi gravemente iniqui, per generare paura nella popolazione. Ma sono molti alti i Paesi nei quali nell'ultimo anno sono quasi raddoppiate le esecuzioni: Egitto (da 13 nel 2024 a 23 nel 2025), Singapore (da 9 a 17), USA (da 25 a 47) e Yemen (da almeno 38 ad almeno 51). Il dato relativo al Kuwait è quasi triplicato, passando da 6 nel 2024 a 17 nel 2025.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire