Milano, nell'indagine su Cinturrino sono stati indagati altri due poliziotti

Sono altri due agenti del commissariato di Mecenate: in tutto ora sono sette le persone coinvolte a vario titolo per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo durante un'operazione antispaccio
March 16, 2026
Si allarga ad altri due agenti del commissariato di polizia Mecenate l'indagine della Procura di Milano in cui è indagato l'assistente capo Carmelo Cinturrino, in carcere per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo durante un'operazione antispaccio.
Le nuove iscrizioni, di cui una per falso a carico di una poliziotta, sono legate alla richiesta di incidente probatorio notificata in queste ore per convocare almeno otto testimoni, tra pusher e tossicodipendenti, in modo da cristallizzare i loro racconti. Tra le nuove accuse ci sarebbe anche quella di un arresto illegale. Gli indagati quindi, incluso Cinturrino, salgono così a sette.
Negli ultimi giorni gli inquirenti, oltre ad andare a rivedere gli atti di alcuni arresti effettuati da Cinturrino nell'ultimo periodo, hanno analizzato anche alcuni dei fascicoli più recenti legati proprio alla gestione delle piazze di spaccio alla periferia sud di Milano.
Proprio a seguito di questo tipo di lavoro, si sta allargando il quadro delle imputazioni e delle iscrizioni di indagati, poiché si stanno verificando le presunte complicità e le relative coperture alle azioni considerate borderline del poliziotto, di cui avevano già parlato almeno due dei quattro colleghi indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA