«Metal detector nelle scuole delle zone a rischio»

La proposta del ministro Valditara. Studente 15enne in classe con il machete a Budrio, nel Bolognese
January 24, 2026
Metal detector mobili per controllare gli ingressi delle scuole nei territori a rischio. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, insiste nella proposta di dotare gli istituti scolastici di sistemi di sicurezza, dopo gli ultimi casi che hanno coinvolto studenti armati di coltello. Il caso è scoppiato dopo la tragedia di Aba, ucciso a coltellate da un compagno in una scuola di La Spezia. Nei giorni seguenti, altri episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Ieri, a Budrio, nel Bolognese, uno studente di 15 anni è andato a scuola con un machete nello zaino. A scoprire la lama è stata una professoressa dell’Itis Giordano Bruno che ha chiamato i carabinieri. I militari, raggiunto l’istituto, hanno identificato il ragazzo, un 15enne italiano e lo hanno accompagnato in caserma. La lama è stata sequestrata. Il giovane, denunciato per porto di armi o oggetti atti a offendere, è stato affidato ai genitori. «L’Istituto è sicuro: siamo intervenuti prontamente e non c’è stato caos», sottolinea il dirigente scolastico Giovanni Tosiani.
«Viene ucciso un ragazzo con un coltello. Oggi hanno trovato un ragazzo con il machete a scuola», ricorda il ministro Valditara. «Sappiamo che purtroppo sta diventando quasi una moda e molti ragazzi ci vanno in giro – sottolinea –. La prima cosa che mi viene in mente è proporre metal detector mobili per controllare gli ingressi laddove la scuola sia preoccupata, laddove il preside la comunità scolastica» può chiedere «al prefetto che valuterà l’utilizzo», spiega Valditara. Che aggiunge: «Hanno parlato di repressione e alcuni gli hanno dato retta. Ma questa è sicurezza».

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