Mattarella sul 25 aprile: sia un momento di riflessione collettiva
di Redazione
Per il capo dello Stato, la memoria «forma cittadini consapevoli». No alla legge del più forte, il risultato sono «lutti e distruzioni»
Il 25 aprile deve essere «un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale». E nel ricordo della Resistenza va ribadito l'impegno dell'Italia «in favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali». Perché se prevale la «legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte» il risultato sono «lutti e distruzioni», in una «condizione di conflitti permanenti e barbarie nella vita internazionale».
Mattarella ha ricordato che la memoria è un fattore chiave per «formare cittadini consapevoli, capaci di rinnovare i valori che ispirano la nostra convivenza civile». Le storie dei protagonisti di quegli anni sono un ponte attraverso cui i giovani possono comprendere il senso di «libertà e pace», nonché «l'impegno e le sofferenze che sono stato necessarie per ottenerle».
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