Mafia, blitz a Palermo per estorsioni e droga: 32 fermi

L'attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di Brancaccio e ha delineato i nuovi assetti organizzativi e gerarchici
April 20, 2026
Operazione antimafia a Palermo. Squadre di carabinieri e polizia di Stato in azione nella periferia del capoluogo siciliano, nel mandamento di Brancaccio, per eseguire 32 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall'agevolazione dell'associazione mafiosa. L'attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di Brancaccio e ha riguardato le famiglie mafiose di Brancaccio, Roccella Guarnaschelli e Corso dei Mille, delineando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici. L'operazione è il risultato di attività d'indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale carabinieri di Palermo e dalla Squadra mobile della questura, con Sisco (Sezioni investigative del Servizio centrale operativo), sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia. Gli esiti, viene spiegato dagli inquirenti, hanno confermato, «una metamorfosi strategica», nell'ambito della quale Cosa nostra, sottolinea il capo della procura palermitana, «non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio», ma ha affiancato a questi «una moderna inclinazione affaristica», declinandola in «chiave manageriale», poiché il controllo di una parte importante del mercato legale «può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi». Oltre all'esecuzione dei fermi, sono in corso numerose perquisizioni personali e locali disposte dall'autorità giudiziaria, con il sequestro preventivo riguardante aziende, immobili, conti correnti in relazione a ipotesi di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Nel corso delle indagini si era già proceduto all'arresto in flagranza di 6 persone, all'esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di ulteriori due indagati, nonché al sequestro di cinque pistole, di un fucile a pompa, di una carabina, di due mazze chiodate, di 3 chili di hashish e della somma in contanti di circa 13 mila euro: elementi, aggiunge chi indaga, che confermano «la concreta pericolosità dei soggetti coinvolti e l'attuale capacità operativa del gruppo criminale». In fase esecutiva sono stati impiegati oltre 450 uomini inclusi Nuclei Investigativi, Gruppi di Palermo e Monreale, Squadre di Intervento Operativo, Aliquote di Primo Intervento, unità cinofile e il IX Nucleo Elicotteri, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria, della Polizia Scientifica, unità cinofile e un elicottero del IV Reparto Volo.

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