Madre e figlioletta trovate morte. Nessun segno di violenza

I corpi erano in un laghetto artificiale a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. La bambina sembrerebbe intorno all'anno di età, la donna tra i 35 e i 40 anni. Sarebbero di origini cinesi. Tra le ipotesi, un incidente o un gesto estremo, ma gli investigatori indagano a tutto campo
March 28, 2026
Sono ancora da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte di una donna e della figlioletta, di origini cinesi, trovate in un laghetto artificiale a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. La bambina sembrerebbe avere intorno all'anno di età, forse meno, mentre la donna avrebbe tra i 35 e i 40 anni. Secondo quanto si apprende dai Carabinieri incaricati delle indagini non emergono responsabilità di terze persone: sui corpi non ci sono segni di violenza o di colluttazione. Tra le ipotesi, quella di un disperato tentativo della donna di salvare la bambina caduta nel laghetto o quella di un gesto estremo. Un testimone avrebbe visto una donna spingere un passeggino, per poi lasciarlo lì e prendere in braccio un bambino. La stessa carrozzina sarebbe poi stata notata anche da altre persone. Ma non c'è ancora niente di confermato, e gli investigatori indagano a 360 gradi. Tutto sarebbe accaduto intorno all'ora di pranzo. Il recupero dei corpi è stato effettuato dai vigili del fuoco.  I corpi galleggiavano sull'acqua l'uno vicino all'altro: all'arrivo dei soccorritori, non c'era già più nulla da fare.  A scoprirli, nel primo pomeriggio, era stato un passante, che aveva immediatamente lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castelmassa, che si sono messi subito al lavoro per risalire all'identità delle vittime e ricostruire la dinamica della tragedia.
«Il comune non è stato coinvolto, non conosco l'identità delle vittime. Resta però lo sgomento per una tragedia successa poco lontano dal centro abitato di Castelguglielmo». Così il sindaco di Castelguglielmo, Giorgio Grassia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA