Leva, l'iniziativa del sindaco di Capaci: tutti i ragazzi richiamabili possono dichiararsi obiettori
di Redazione
Il Comune palermitano, primo in Italia, si impegnerà a informare di questa possibilità i giovani dai 17 anni in su, trasmettendone le dichiarazioni al ministero della Difesa. Il primo cittadino, Puccio: la guerra sembra essere tornata un'opzione normale, rivendichiamo il diritto a dire no alle armi
Ogni anno i Comuni sono obbligati a trasmettere al ministero della Difesa i nominativi dei giovani che, compiendo i 17 anni di età, sono d'ufficio iscritti nella lista dei richiamabili all'obbligo di leva (attualmente sospeso, non abolito). Ma le amministrazioni locali possono recepire e segnalare la volontà dei giovani che, in caso di chiamata, sono intenzionati a dichiararsi sin d'ora obiettori di coscienza al servizio militare e disponibili a forme di difesa nonviolenta. Nel corso di un'assemblea cittadina, svoltasi a Capaci su "Venti di guerra. Conflitti e prospettive di pace", il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, ha annunciato che, in ottemperanza alla normativa vigente, il Comune, primo in Italia, «informerà di questa possibilità i giovani interessati e s'impegna a trasmetterne le eventuali dichiarazioni al ministero della Difesa».
Non solo i diciassettenni che entrano ora nelle liste, spiega il primo cittadino: la possibilità è aperta a tutti gli uomini richiamabili in caso di conflitto, ovvero in una fascia d'età che va dai 18 ai 45 anni. Il procedimento è molto semplice: basta inviare una comunicazione formale al proprio sindaco chiedendo che, accanto al proprio nominativo nelle liste di leva, venga annotata la qualifica di obiettore di coscienza disponibile al servizio civile. «Non è un invito all'obiezione - ha spiegato il primo cittadino di Capaci al sito mgenews.it - ma un atto di informazione doveroso in un momento storico in cui la guerra sembra essere tornata a essere un'opzione normale nel dibattito pubblico. Rivendicare il diritto a difendere il Paese senza imbracciare le armi è un atto di profonda coerenza costituzionale».
L'Italia, ha spiegato Pietro Puccio, come recita l'articolo 11, «ripudia la guerra, e questa iniziativa offre ai cittadini lo strumento legale per ribadirlo. Ma la vera notizia è che Capaci è solo l'inizio. Qualunque amministrazione comunale in Italia può e deve accogliere queste richieste. Non serve una legge speciale, ogni sindaco ha il potere (e il dovere, se sollecitato) di trasmettere queste volontà al ministero della Difesa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi