«L'Amministrazione Usa punta alla revoca della cittadinanza per 12 immigrati»
di Redazione
Il New York Times: presentata una lista di persone accusate di reati o altre condotte che, secondo le autorità, le rendono passibili di "denaturalization"
La revoca della cittadinanza è un fenomeno raro negli Stati Uniti. La procedura esiste ed è codificata, ma riguarda quasi esclusivamente cittadini naturalizzati, cioè persone che hanno ottenuto la cittadinanza dopo essere immigrate nel Paese. Il termine tecnico è denaturalization. (Un cittadino nato negli Stati Uniti gode invece di tutele molto più forti: la Corte Suprema ha drasticamente limitato la possibilità di revocare la cittadinanza contro la volontà dell’individuo).
Secondo dati del Dipartimento di Giustizia riportati dal New York Times, tra il 2017 e il luglio 2025 negli Stati Uniti sono stati avviati circa 130 procedimenti di revoca della cittadinanza. E ora, sotto la presidenza Trump, il ricorso alla denaturalization si sta ampliando sensibilmente. Questa settimana, scrive sempre il New York Times, il Dipartimento di Giustizia ha depositato presso tribunali federali di diversi Stati 12 nuovi procedimenti contro immigrati naturalizzati accusati di aver ottenuto la cittadinanza tramite frode, false dichiarazioni o omissioni relative ai propri precedenti. In alcuni casi, secondo le autorità, gli imputati avrebbero inoltre mostrato sostegno a organizzazioni terroristiche dopo aver ottenuto la cittadinanza americana.
L’Amministrazione ha lasciato intendere di voler utilizzare in modo molto più esteso gli strumenti legali disponibili per espellere immigrati ritenuti non idonei a restare negli Stati Uniti. Verso la fine dello scorso anno, ai funzionari del Dipartimento per la Sicurezza Interna sarebbe stato chiesto di segnalare oltre 200 casi al mese potenzialmente idonei alla revoca della cittadinanza. Più recentemente, funzionari del Dipartimento di Giustizia in tutto il Paese sarebbero stati invitati a prepararsi a gestire quasi 400 casi nell’ambito di una prima ondata di procedimenti di revoca della cittadinanza. «Gli individui implicati in frodi, crimini efferati come abusi sessuali o nel sostegno al terrorismo non avrebbero mai dovuto ottenere la cittadinanza statunitense», ha dichiarato Todd Blanche, procuratore generale ad interim, in un comunicato.
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