La Francia: la tratta degli schiavi il crimine più grande? Ecco perché ci asteniamo

In visita a Lomé, capitale del Togo, il ministro degli Esteri Barrot ha spiegato la scelta di astenersi sulla risoluzione Onu presentata dal Ghana: ci rifiutiamo di creare una gerarchia di questo genere di crimini, paragonando sofferenze che queste atrocità continuano a causare
April 25, 2026
La Francia ha spiegato le motivazioni per cui nei giorni scorsi si era astenuta dal voto sulla risoluzione delle Nazioni Unite che proclama la tratta degli schiavi africani come il crimine più grave contro l'umanità.
La motivazione addotta, attraverso il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot durante una visita a Lomé, capitale del Togo, è che Parigi «si rifiuta di creare una gerarchia di questo genere di crimini. Ci rifiutiamo - ha detto Barrot - di paragonare le sofferenze che queste atrocità continuano a causare ancora oggi».
La risoluzione, promossa dal presidente ghanese John Mahama, era stata approvata a fine marzo con 123 voti favorevoli. Tra i contrari figurano Stati Uniti, Israele e Argentina, mentre la Francia si era unita alle 52 astensioni che includevano anche il Regno Unito e gli altri Stati membri dell'Unione Europea. Il testo ha condannato la tratta come «l'ingiustizia più disumana e persistente» della storia. 

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