Iscrizioni a scuola: più di uno su due ha scelto un liceo
di Redazione
Raddoppiate le preferenze per i percorsi tecnici 4+2
Più di uno studente su due sceglie un liceo e raddoppiano le preferenze per i percorsi “4+2”. Sono le principali evidenze delle iscrizioni alle prime classi per l'anno scolastico 2026/2027, le cui procedure si sono chiuse nei giorni scorsi. I Licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno. Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa). Crescono gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%.
Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Un’adesione che testimonia un apprezzamento indiscutibile, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.
«I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie - dichiara il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara -. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali».
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