Iran, nuova condanna per la Nobel Narges Mohammadi: 6 anni in carcere
di Redazione
La 53enne attivista, che ha già scontato lunghi periodi di detenzione nella famigerata prigione di Evin, ha ricevuto la notizia dai suoi avvocati. La donna è un simbolo dell'impegno femminile a favore dei diritti civili nella Repubblica islamica
Ancora una condanna, con il rischio di dover trascorrere molto tempo dietro le sbarre. Dal sistema repressivo dell'Iran arriva l'ennesimo duro colpo contro una delle figure più note della dissidenza anti-regime: la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi, 53enne attivista con un lungo trascorso in prima linea nella difesa dei diritti civili nel Paese, in particolare quelli delle donne.
Stando al suo avvocato Mostafa Nili, sono infatti appena arrivate due nuove sentenze, con annesse pene di carcere da sei e un anno e mezzo rispettivamente, non cumulative, per accuse di cospirazione e attività di propaganda. La premio Nobel 2023 Mohammadi ha appreso le ultime notizie sul suo conto già in cella da quasi due mesi, da prima che scoppiasse l'ultima ondata di proteste contro gli ayatollah con il tragico bilancio di migliaia di morti. Era stata fermata il 12 dicembre scorso quando, mentre partecipava a una cerimonia dedicata all'attivista Khosrow Alikordi morto in circostanze non chiare, fu arrestata e portata in carcere a Mashhad, la seconda città dell'Iran. Non nella famigerata prigione di Evin, dove ha già trascorso in passato lunghi periodi di detenzione e dal quale era stata poi rilasciata per motivi di salute.
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