Inverno demografico, trasformazione digitale ed emergenza educativa: le sfide per le Università cattoliche

La Federazione europea (Fuce) guidata dalla rettrice Beccalli riunita fino a venerdì a Zagabria
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May 20, 2026
Crisi demografica, trasformazione digitale, fragilità delle nuove generazioni. Sono le principali tematiche affrontate durante l'assemblea generale della Federazione delle Università Cattoliche Europee (Fuce) che si tiene a Zagabria, da mercoledì 20 a venerdì 22 maggio, ospitata dall'Università Cattolica di Croazia in occasione del 20° anniversario della sua fondazione. Con il titolo "Inspiring Catholic Universities in Challenging Times" l'assemblea riunisce per tre giorni rettori e dirigenti della Fuce, guidata da giugno 2025 da Elena Beccalli, Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Un appuntamento significativo per la rete - composta da 61 università e da un network di circa 595mila studentesse e studenti - sempre più impegnata a confrontarsi con sfide complesse che richiedono risposte comuni. Tra le personalità che parteciperanno figurano, fra gli altri, il Prefetto del Dicastero per la Cultura e l'educazione della Santa Sede, il cardinale José Tolentino de Mendonça, l'arcivescovo emerito di Zagabria, il cardinale Josip Bozanić, l'arcivescovo di Zagabria gran cancelliere dell'Università Cattolica di Croazia monsignor Dražen Kutleša, il ministro della Scienza, dell'Istruzione e della Gioventù Radovan Fuchs, la ministra della Cultura e dei Media Nina Obuljen Koržinek.
Il programma - articolato in lezioni magistrali, panel tematici, workshop su buone pratiche, momenti di networking - verte sui grandi cambiamenti che oggi interessano l'istruzione superiore. «Le università hanno la responsabilità di proporre un cambio di paradigma, diventando luoghi non solo di trasmissione di tecniche o nozioni ma anche di esperienza del sapere, facendo così emergere il valore culturale dell'educazione - afferma Beccalli -. Non esiste un ranking in grado di misurare l'effetto di questo nuovo paradigma educativo, di cui però è visibile l'impatto che ha sulla società. La resilienza degli atenei, specie cattolici, dipenderà dalla capacità di rafforzare la propria identità senza diventare simili alle istituzioni secolari. Ciò significa competere sul valore fondato sui valori, preservando l'istruzione superiore da una concezione guidata da logiche di mercato».

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