In Israele pressing su Netanyahu per il Qatargate. Oggi il premier negli Usa

Il primo ministro israeliano nel mirino della destra ultraconservatrice dopo il caso dei due collaboratori accusati di aver preso soldi da Doha mentre lavoravano presso il suo ufficio. Oggi il leader israeliano vedrà Trump a Washington
December 29, 2025
Aumentano le pressioni su Benjamin Netanyahu per lo scandalo Qatargate, il caso che riguarda i due collaboratori del premier israeliano, Jonathan Urich ed Eli Feldstein, accusati di aver preso soldi da Doha - Stato sostenitore e finanziatore di Hamas - per promuoverne l'immagine mentre lavoravano presso l'ufficio del primo ministro.
Oltre a essere nel mirino delle opposizioni, che da tempo lo martellano sul caso, Netanyahu ha cominciato a ricevere critiche anche da alleati di governo, alla luce delle recenti rivelazioni di Feldstein che hanno scatenato nuove polemiche e interrogativi. Dopo il ministro delle Finanze e leader di estrema destra Bezalel Smotrich, anche l'altro leader ultraconservatore Itamar Ben-Gvir, ministro per la Sicurezza nazionale, ha usato parole di condanna, sostenendo di aver messo in guardia Netanyahu dall'assumere Feldstein, definendolo «non affidabile, per usare un eufemismo».
In un'intervista radiofonica, il leader di estrema destra ha poi sostenuto che chiunque sia coinvolto nella vicenda «dovrebbe essere condannato a molti anni di prigione». Sulla stessa linea, anche se in una versione più sfumata, è stato il ministro dell'Agricoltura Avi Dichter: l'ex capo dello Shin Bet ed esponente del Likud, lo stesso partito del premier, ha affermato che «chiunque lavori per lo Stato di Israele dall'interno dell'ufficio del primo ministro, e parallelamente lavori per lo Stato del Qatar e si occupi di pubbliche relazioni per esso, è un fuorilegge».
Intanto, oggi, Netanyahu è atteso alla Casa Bianca. Alle 16 ora italiana vedrà il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, mentre alle 19 è in programma l'incontro con Donald Trump.

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