Fine vita, il presidente della Consulta: inascoltato il monito per una legge nazionale
di Redazione
Il numero uno della Corte Costituzionale: il legislatore è sollecitato ad intervenire per regolare aspetti e criticità rilevanti
«Con le pronunce cosiddette monito si realizza il dialogo tra la Corte e il legislatore, il quale è sollecitato ad intervenire in una determinata materia per regolarne aspetti dove emergano criticità rilevanti come possibili violazioni dei parametri costituzionali».
Lo ha affermato il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso nell'intervista pubblicata nell'Annuario distribuito in occasione della riunione straordinaria del Collegio che si è svolta a Palazzo della Consulta. «Tuttavia non sempre il monito è seguito da una legge del Parlamento che elimini il rilevato vizio di illegittimità costituzionale» ha spiegato aggiungendo che è «ancora inascoltato il monito per introdurre una normativa nazionale di regolamentazione del suicidio medicalmente assistito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi