Famiglie sempre più piccole e anziane: il focus Istat sulla loro condizione abitativa

Secondo i dati, la trasformazione delle strutture familiari, con la diffusione delle famiglie di piccole dimensioni e in particolare delle famiglie unipersonali, riguarda in misura crescente le persone anziane
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February 18, 2026
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle trasformazioni demografiche più rilevanti degli ultimi decenni in Italia e in Europa. In Italia più di una famiglia su quattro è composta solo da anziani di 65 anni e più, quasi 6,9 milioni su 26,5 milioni, e le famiglie di persone sole con almeno 75 anni raggiungono i 2,7 milioni, ben il 10% del totale. La maggior parte delle famiglie composte solamente da anziani vive in abitazioni di proprietà (l'83,6%). La quota di famiglie anziane proprietarie aumenta al diminuire del grado di urbanizzazione: 80,4% nelle Città, 84,6% nelle Piccole città e 87,3% nei Comuni rurali. Sono alcune delle osservazioni e dei dati Istat relativi al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni del 2023 e contenuti nel report "Condizione abitativa degli anziani e persone su cui contare", presentato oggi.
Il 46,5% delle famiglie con tutti i componenti di 65 anni e più vive in case medio-piccole (tra i 60 e i 99 m2). Nel Nord-est (15,7%) e nelle Isole (12,6%) si riscontrano le quote più alte di famiglie di anziani in abitazioni di grandi dimensioni (150 m2 e più). Le famiglie formate solamente da anziani utilizzano, prevalentemente, un impianto autonomo per il riscaldamento dell'abitazione (68,0%), quota leggermente inferiore a quella rilevata per tutte le altre famiglie (70,4%).
Quasi 7 famiglie su 10 composte solamente da anziani risultano in abitazioni facilmente accessibili vivendo al piano terra o al primo piano o comunque in edifici con ascensore. Tuttavia, una parte non trascurabile di famiglie composte esclusivamente da anziani (30,2%) vive ai piani alti (secondo piano e oltre) in edifici privi di ascensore. Questa situazione si registra più frequentemente nelle Zone rurali del Centro (41,8%) e del Sud (37,2%). Il 92,8% degli anziani soli di 75 anni e più, dichiara di poter contare sui parenti, il 58,9% sugli amici e il 69,2% sui vicini.
La percentuale di anziani soli senza il supporto di parenti, amici e vicini (3,2%) è più bassa rispetto a quella delle altre famiglie unipersonali (5,3%). Le altre famiglie unipersonali, quelle il cui componente ha meno di 75 anni, dispongono di una rete di sostegno più ampia per le relazioni amicali (78,4%) e di vicinato (72,0%) e più contenuta per quella familiare (86,5%).
Le differenze secondo il grado di urbanizzazione sono più evidenti per il supporto degli amici e vicini rispetto a quello fornito dai parenti: nelle Zone rurali gli anziani soli beneficiano di reti di vicinato più solide (73,7% contro 66,7% nelle città) e di una cerchia di amici più presente (64,7% contro 56,6% nelle Aree urbane) L'elemento di maggiore fragilità per entrambe le categorie è la residenza nelle città (3,9% per gli anziani e 5,3% per le altre famiglie unipersonali), in particolare nel Sud e nelle Isole, dove il contesto urbano sembra indebolire maggiormente la possibilità di contare su qualcuno (rispettivamente 4,6% e 6,8% per gli anziani soli e 7,6% e 7,8% per le altre famiglie unipersonali).

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