Banca Etica misura l'impatto: è positivo per il 91% dei prestiti
di Pietro Saccò
Nel Report d'Impatto del gruppo la misurazione precisa degli effetti che il credito ha sulla società e sull'ambiente. Ogni concessione deve passare da una valutazione socio-ambientale

Quando un’impresa chiede un prestito a Banca Etica partono subito due tipi di istruttorie: una più tradizionale e tecnica, basata sui dati economici e finanziari, l’altra è l’istruttoria socio-ambientale, che va a misurare il valore sociale dell’attività da finanziare, la coerenza con i valori di riferimento della banca e la credibilità del soggetto affidatario. Gran parte di queste istruttorie “etiche” è affidata alle persone valutatrici sociali, soci di Banca Etica che come volontari raccolgono le informazioni e preparano un rapporto sull’attività di chi chiede il credito. L’istruttoria economica e quella socio-ambientale hanno pari importanza nella decisione finale. È anche grazie a questo metodo che lo scorso anno, come testimonia il Report di Impatto, Banca Etica può dire che il 91% del credito erogato (485,1 milioni di euro di impieghi) ha avuto un impatto positivo misurabile.
Si tratta per esempio di 1.786 nuovi posti di lavoro e 2.103 posti di lavoro “salvati” grazie ai workers buyout, le imprese in difficoltà rilanciate dai dipendenti con l’aiuto della banca. Ma anche della spinta all’imprenditoria femminile, con le imprese “rosa” che rappresentano il 26,3% di quelle finanziate. Sul fronte ambientale, nel 2025 Banca Etica ha erogato 143 milioni di euro per progetti legati alla transizione, permettendo di installare 33,2 megawatt di impianti da fonti rinnovabili, evitando l’emissione di oltre 22mila tonnellate di anidride carbonica. Ci sono poi le 39mila persone fragili aiutate grazie ai 128,4 milioni di euro per progetti di assistenza sociale, le 1.700 persone accolte nei 690 alloggi nei progetti di housing sociale realizzati con gli 81 milioni di euro di crediti erogati dalla banca, oltre ai 384 milioni di mutui agevolati per la prima casa. Altri 52 milioni di euro di crediti nell’ambito dell’integrazione hanno permesso di accogliere 8mila migranti e aiutarne altri 10mila. A tutto questo si aggiunge la rendicontazione delle emissioni indirette — tecnicamente le emissioni Scope 3 — generate dall’intera catena di valore: complessivamente il portafoglio del Gruppo Banca Etica genera 667mila tonnellate di CO2 equivalente.
«Banca Etica dimostra che è possibile governare una banca misurando gli indicatori sociali e ambientali con lo stesso rigore che riserviamo ai parametri finanziari e patrimoniali» ha dichiarato Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica. Nel Report di Impatto, la banca richiama l’articolo 5 del suo Statuto, dove ricorda che “la finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche”. È ancora a quel passaggio che fa riferimento il presidente Aldo Soldi nella premessa al report, ricordando che «questo documento non è richiesto da nessun obbligo normativo, ma è un adempimento morale nei confronti della nostra comunità».
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