Crans-Montana, giudice a pm: non dico il nome di chi ha pagato la cauzione di Moretti
di Redazione
La comunicazione via mail alla procura vallese che sta indagando sul rogo di Capodanno
In una mail agli atti dell'indagine il giudice del tribunale delle misure coercitive di Sion, Christian Roten, informa la pm Catherine Seppey dell'intenzione di tenere riservato anche alla stessa Procura vallese il nome della persona che ha pagato la cauzione per i coniugi Moretti. «Vi informo che condurrò in modo riservato l'istruttoria volta a stabilire l'importo delle garanzie che consentiranno di revocare la detenzione preventiva del signor Moretti - è il testo della comunicazione datata 20 gennaio 2026 -. Considerata la risonanza mediatica assunta dal caso, è ovvio che la persona chiamata a versare l'importo delle garanzie debba rimanere anonima, al fine di garantire il rigoroso rispetto della sua personalità. A tal fine, la corrispondenza tra il tribunale e l'avvocato del signor Moretti non sarà portata a conoscenza del pubblico ministero. Ciò non è tale da ledere i diritti di quest'ultimo, poichè, pur essendo parte nel procedimento in materia di custodia cautelare e misure sostitutive, egli non ha la facoltà di impugnare le decisioni in materia emesse dal tribunale. Pertanto, non è necessario che sia a conoscenza del contenuto di tale corrispondenza. È invece chiaro che la decisione che fissa l'importo delle garanzie conterrà, nella parte relativa ai fatti, una descrizione del procedimento seguito e del contenuto di tale corrispondenza, con le necessarie anonimizzazioni e oscurature. Questa soluzione non lede i diritti delle parti civili, poichè queste ultime non sono parti nel procedimento in materia di detenzione preventiva e misure sostitutive. Di conseguenza, esse non hanno voce in capitolo nella determinazione dell'importo delle garanzie e non vi è quindi alcuna necessità che prendano visione di tale corrispondenza. Preciso infine che questa soluzione è conforme all'articolo 156 del codice di procedura che consente ai Cantoni di prevedere misure volte a proteggere persone estranee al procedimento».
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