Crans-Montana: Galeppini morto per asfissia

Lo ha stabilito l'autopsia richiesta dalla Procura di Roma
January 20, 2026
Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf genovese coinvolto nella strage di Crans-Montana, è morto per asfissia e non per schiacciamento e nemmeno per le ustioni. È quanto emerge dall'autopsia e dalla Tac eseguite dai periti romani Sabina Strano Rossi, Fabio di Giorgio e Antonio Oliva. I tre esperti sono stati nominati dalla Procura di Roma che ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, lesioni gravi e incendio colposo. Erano stati i pm capitolini a disporre l'autopsia sui corpi di tutti i ragazzi italiani, morti la notte di Capodanno, dopo che i colleghi svizzeri non l'avevano ritenuta necessaria.
I genitori chiedono da settimane come è morto il figlio: sul corpo, infatti, non c'erano ustioni ma solo alcune escoriazioni.
Inoltre, mamma e papà lamentano il fatto di non essere stati informati subito della morte. Galeppini aveva in tasca i documenti e il cellulare, trovati perfettamente integri. Invece, le autorità svizzere hanno chiesto prima il Dna per l'identificazione del corpo lasciando l'illusione per due giorni che il giovane potesse essere tra i feriti. Infine, è ancora da chiarire se Emanuele si trovasse fuori o dentro il locale.

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