Crans-Montana, altri 4 indagati: si aggrava la posizione del Comune
di Redazione
Tre politici, tra cui l'ultimo sindaco della cittadina svizzera, e un funzionario iscritti nel registro degli indagati per la strage di Capodanno
Con l'iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro persone si aggrava la posizione del Comune di Crans-Montana nell'inchiesta sul rogo di Capodanno, nel disco bar Constellation. Si tratta - secondo quanto riferiscono alcuni media svizzeri - di tre politici: Patrick Clivaz, attuale consigliere di Crans-Montana con la delega al servizio di sicurezza del Comune, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey rispettivamente ultimo sindaco ed ex consigliere comunale con delega alla sicurezza delle costruzioni del Comune di Chermignon, prima della fusione con Crans nel 2017. Ai loro nomi si aggiunge quello del funzionario Benjamin Charpiot, attuale vice responsabile della sicurezza dello località teatro della tragedia.
Sono ora tredici gli indagati nell'inchiesta per incendio, lesioni e omicidio colposi, aperta dalla procura del Cantone Vallese dopo la strage in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Di questi, undici sono politici o funzionari comunali, che si aggiungono a Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation.
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