Addio a suor Angela Pozzoli, una vita spesa accanto alle donne vittime della tratta

La religiosa vincenziana si è spenta sabato 26 settembre nella "sua" Torino a 93 anni. Martedì si sono svolti i funerali della suora che scelse gli ultimi come missione di tutta la sua lunga esistenza.
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September 30, 2026
Addio a suor Angela Pozzoli, una vita spesa accanto alle donne vittime della tratta
Un'immagine di suor Angela Pozzoli (1933-2026)/ Web
Alla vigilia della festa di San Vincenzo de’ Paoli si è spenta, sabato 26 settembre, a Torino suor Angela Pozzoli, Figlia della Carità da 72 anni: una lunga vita – 93 anni – interamente spesa nel servizio agli ultimi. Era nata a Giussano (Mi) il 5 marzo del 1933, formatasi a Genova, Torino e Milano, era giunta nel capoluogo subalpino nel 1968. Da allora la religiosa vincenziana è stata instancabilmente un punto di riferimento per i poveri e per chi aveva a cuore i poveri, perché con determinazione e con sguardo profetico, coglieva la complessità dei problemi e cercava con concretezza immediata soluzioni mettendo in rete realtà diverse. Con caparbietà non si rassegnava a lasciare solo chi era in difficoltà – anche in piena notte - senza tentare una strada, una via d’uscita, anche quando le situazioni erano pericolose o difficili. Lo ha fatto per le donne vittime della tratta, salvate e sottratte agli sfruttatori, per le mamme abbandonate con i figli, per i senza dimora, per i migranti, i carcerati… Per i terremotati del Friuli aveva dato vita nell’arco di poche ore a un gemellaggio tra la diocesi di Torino e Gemona con l’invio di 150 roulottes, poi ha organizzato l’apertura di centri di ascolto e case di accoglienza per donne, minori. Dalla Caritas diocesana torinese di cui contribuì alla nascita, al mondo della Protezione civile che ispirò, al mondo dell’assistenza sociale: tanti hanno attinto alle sue idee, hanno raccolto le sue provocazioni. Il suo contributo civile, oltre che religioso, era stato solennemente riconosciuto nel 2021 dal Consiglio regionale del Piemonte con un premio speciale per l’impegno nella tutela dei diritti umani.  Instancabile nel coinvolgimento, in particolare dei giovani, nel Volontariato Vincenziano e convinta sostenitrice dell’importanza di una seria formazione al servizio degli ultimi. Un servizio “fatto bene”, con rigore, un servizio capace di attenzione a ciascuno, anche nei piccoli particolari. Esigente con i “suoi volontari” ma sempre per un obiettivo: il bene dei poveri, i “suoi padroni”, sempre con la consapevolezza “che la mia lunga vita sia stata ricca solo per la Grazia di Dio”.  I funerali  si sono svolti martedì 29 settembre nella cappella delle Figlie della Carità in via Nizza a Torino.

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