C'รจ una Madonna nel deserto che protegge l'Arabia
diย Tommaso Piccoli
La chiesa di Ahmadi in Kuwait, dove รจ custodita la statua di Nostra Signora d'Arabia, ha ottenuto il titolo di Basilica minore. Venerdรฌ la proclamazione solenne con il rito presieduto da Parolin

La chiesa di Nostra Signora dโArabia ad Ahmadi, in Kuwait, nata come semplice cappella per lavoratori stranieri a metร del secolo scorso, รจ diventata nel tempo il cuore della comunitร cattolica del Paese e non solo. Lo scorso 28 giugno, con un decreto promulgato dal Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, รจ stata elevata al rango di Basilica minore: prima Basilica minore della Penisola arabica. Venerdรฌ mattina si terrร la proclamazione solenne del titolo con il rito presieduto dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in visita ufficiale in Kuwait a partire da oggi.
La festa di Nostra Signora dโArabia viene celebrata in tutta la Penisola Arabica il sabato o la domenica dopo il Battesimo del Signore. La Messa presieduta dal vicario apostolico di Arabia del Nord, il vescovo francese Aldo Berardi (il vicariato comprende Bahrain, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita) รจ stata celebrata sabato scorso nella Cattedrale di Awali, in Bahrain.
Le radici della devozione a Nostra Signora dโArabia risalgono alla fine degli anni โ40, quando alcuni carmelitani scalzi provenienti dallโIraq giunsero in Kuwait per assistere la crescente comunitร cattolica formata soprattutto da lavoratori migranti e dalle loro famiglie. In quel contesto nacque il desiderio di affidare la fragile presenza cristiana alla protezione della Vergine Maria. I missionari diffusero cosรฌ unโimmagine devozionale ispirata a quella della Madonna del Carmelo venerata al santuario di Stella Maris di Haifa, che divenne progressivamente nota con il titolo di Nostra Signora dโArabia. La venerazione pubblica iniziรฒ simbolicamente lโ8 dicembre 1948, festa dellโImmacolata Concezione.
Nel 1949, con lโaumento della devozione, il vescovo Giovanni Battista Stella, allora vicario apostolico dโArabia, decise di commissionare una statua ufficiale per la comunitร cattolica del Kuwait. La nuova effigie, scolpita in cedro del Libano da artigiani italiani e raffigurante la Madonna con il Bambino, fu benedetta da papa Pio XII e trasportata in aereo. Giunse solennemente ad Ahmadi il 6 gennaio 1950, accolta con entusiasmo dai fedeli. Nel 1957 Pio XII, con il decreto
Regnum Mariae
, proclamรฒ ufficialmente Nostra Signora dโArabia patrona del vicariato apostolico dโArabia. Nel 1960, in occasione del decimo anniversario dellโarrivo della statua, i fedeli offrirono una corona dโoro ornata di diamanti, rubini e perle del Golfo, con la quale lโeffigie fu solennemente incoronata. Un ulteriore riconoscimento giunse nel 2011, quando, per mandato di Benedetto XVI, la statua ricevette la incoronazione canonica, confermando la speciale considerazione della Sede Apostolica per questo luogo e questo culto. Il vescovo Camillo Ballin, vicario apostolico dโArabia del Nord dal 2005 al 2019, avviรฒ il progetto della grande Cattedrale (con una capienza di oltre 2.300 posti) di Nostra Signora dโArabia in Bahrain, consacrata nel 2021 dopo otto anni di lavori e grazie al dono di un terreno di 9.000 metri quadrati da parte del re del Bahrain.
La Vergine venerata ad Ahmadi รจ divenuta simbolo dellโunitร e della perseveranza della Chiesa cattolica nella Penisola Arabica: una presenza silenziosa ma tenace, che continua a offrire speranza e consolazione a comunitร cristiane spesso invisibili, ma profondamente radicate nella fede.
Il titolo di basilica minore significa che la chiesa in questione entra in un rapporto piรน stretto e visibile con la Sede Apostolica, come รจ visibile dai segni papali che puรฒ esibire. Nei giorni stabiliti dallโautoritร ecclesiastica, i fedeli che la visitano possono ottenere una indulgenza plenaria, alle consuete condizioni previste dalla Chiesa. Una basilica minore รจ chiamata a essere un luogo esemplare di vita liturgica e comunione ecclesiale.
(T.Pi.)
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