Champions League, l'Arsenal è la prima finalista

I Gunners hanno battuto 1 a 0 l'Atletico Madrid a Londra. Il 30 maggio a Budapest, sfideranno la vincente tra Bayern Monaco e Psg
May 5, 2026
L'Arsenal si guadagna con merito l'occasione per provare a vincere la sua prima Champions League, il 30 maggio prossimo a Budapest, dove troverà il Paris Saint Germain campione in carica o il Bayern Monaco. La squadra inglese vince infatti il braccio di ferro con l'Atletico Madrid, imponendosi 1-0 nella gara di ritorno a Londra dopo l'1-1 di mercoledì scorso al Wanda Metropolitano, grazie ad un gol di Saka appena prima del 45'. La squadra di Mikel Arteta, vicina a conquistare la Premier League, torna in finale della coppa europea più prestigiosa per la seconda volta nella sua storia, a vent'anni dalla prima. Il gol del nazionale inglese premia la squadra ancora imbattuta nella competizione e con la difesa meno perforata, pronta a resistere alla tempesta offensiva che Psg e Bayern sanno scatenare.
Poche le sorprese nelle formazioni, in campo ci sono gli italiani Calafiori e Ruggeri su opposti fronti difensivi, ma solo il primo sorride alla fine. Arteta schiera a centrocampo il ventenne terzino Lewis-Skelly, rinunciando a Zubimendi, e propone Gyokeres come punta centrale, con Saka e Trossard sulle fasce ed Eze trequartista. Simeone inserisce Le Normand per Cardoso, mentre davanti conferma il trio Lookman, Griezmann e Alvarez. Ed è proprio dello spagnolo la prima occasione, all'8', con palla di poco a lato. I Gunners rispondono con Saka e Gabriel ma senza impensierire Oblak. Le difese fanno buona guardia, trovare un varco è complicato. Come da copione, è l'Arsenal a dettare il gioco, con i colchoneros stretti a difensa dell'area. Al 35', gli inglesi invocano un rigore per fallo di Griezmann su Trossard ma devono accontentarsi di un corner. Appena prima dell'intervallo vanno però in vantaggio grazie a capitan Saka, velocissimo a ribadire in rete da due passi un pallone respinto da Oblak su un tiro di Trossard.
Vantaggio meritato per la squadra che ci prova di più.
L'Atletico non è noto per arrendersi e nella ripresa gli spagnoli cambiano ritmo cercando di bucare la difesa più solida del torneo. Ci prova Griezmann, Raya dice no, come il Var, che nega un possibile rigore per intervento di Gabriel su Simeone, il quale poco dopo esce insieme con Lookman, spento, e Le Normand, mentre entra la torre Sorloth. Anche Arteta cambia, togliendo Calafiori, Eze e Saka, con la fascia di capitano che va all'entrante Odegaard. Il norvegese non solo rafforza il centrocampo, ma sfiora subito la rete del 2-0. Anche Alvarez e Griezmann sono sostituiti dal Cholo, sfuma così il sogno del francese di chiudere la carriera europea vincendo la Champions.
Al 20', è Gyokeres a sprecare un perfetto assist di Hincapie e l'Atleti resta vivo ma non punge abbastanza, nonostante il continuo agitarsi di Simeone a bordo campo. Al triplice fischio esulta il pubblico londinese, che può sperare in una storica doppietta.

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