Buoni pasto, l'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Edenred
di Redazione
Per l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il gruppo avrebbe attuato una strategia finalizzata a trasferire oneri ingiustificati sulla grande distribuzione: l'accusa è presunto abuso di posizione dominante
L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Edenred Italia srl e della controllante Edenred Se per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni pasto. Secondo l'Autorità, Edenred avrebbe attuato «una strategia per trasferire oneri ingiustificati sulla grande distribuzione, con la conseguenza di possibili maggiori costi per i consumatori».
In particolare, Edenred avrebbe imposto unilateralmente «una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della Gdo e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la Gdo». Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto.
I funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria: "Edenred non può commentare tale indagine mentre è in corso ed è naturalmente a disposizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fornire tutte le spiegazioni necessarie a garantire una corretta comprensione dei servizi offerti al settore retail in Italia. Nel pieno rispetto della normativa sui buoni pasto in Italia, in particolare delle condizioni previste dalla legge del 16 dicembre 2024, Edenred confida nel buon esito dell’indagine".
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