Bombe durante la visita dell'"inviato" del Papa nei villaggi del Libano

Il nunzio apostolico monsignor Paolo Borgia stava portando il saluto di Leone XIV a Deir Mimas, nel Sud del paese: tre ordigni sono esplosi non lontano dal villaggio
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March 13, 2026
Bombe durante la visita dell'"inviato" del Papa nei villaggi del Libano
Feriti dopo un bombardamento israeliano vicino a Sidone, nel sud del Libano il 13 marzo 2026 / EPA/STRINGER
Per testimoniare la vicinanza del Papa alla popolazione provata dalla guerra il nunzio apostolico in Libano, monsignor Paolo Borgia, è andato oggi nel villaggio di Deir Mimas, nel sud del Paese. Durante la visita, mentre il nunzio incontrava i fedeli, tre bombe sono esplose non lontano dal villaggio, ricordando la drammaticità della situazione che la popolazione vive quotidianamente. Nonostante il pericolo, la presenza del rappresentante della Santa Sede è stata percepita come un segno di coraggio e di solidarietà. La presenza del rappresentante della Santa Sede infatti è stata accolta dalla comunità locale come un gesto concreto di sostegno e di speranza in una delle aree più colpite dal conflitto.
Ad accompagnare la visita è stato padre Toufic Bou Merhi, parroco latino della zona, che ha parlato di una vera e propria "carezza del Papa" per la popolazione rimasta nel villaggio nonostante la guerra. L'incontro con i fedeli si è svolto nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove la comunità si è riunita per un momento di preghiera e condivisione. Deir Mimas è tra i centri più colpiti del sud del Libano. Se prima della guerra contava circa 1.200 abitanti, oggi ne restano poco più di 200. Molte famiglie hanno lasciato le proprie case a causa dei bombardamenti e delle distruzioni che hanno interessato il villaggio. La visita del nunzio ha voluto ricordare alla comunità che la Chiesa universale non dimentica la sofferenza del Libano e continua a pregare e a sostenere chi vive in prima linea le conseguenze del conflitto. 
 

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