Biennale, alt della Commissione Ue al padiglione russo
di Redazione
Lettera di Bruxelles al presidente della Fondazione, Buttafuoco: avviata la procedura per congelare o revocare i fondi. In gioco due milioni di euro. Salvini: volgare ricatto. Avs: no al doppio standard
La Commissione europea ha avviato la procedura per congelare o revocare i fondi alla Biennale di Venezia per aver permesso alla Russia di riaprire il suo padiglione, chiuso dal 2022. La decisione è stata comunicata ufficialmente al presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, con una lettera.
L'istituzione culturale avrà trenta giorni per chiarire la propria posizione o fare retromarcia. In gioco c'è una sovvenzione di due milioni di euro per un periodo di tre anni: dal 2025 al 2028. Immediata la reazione del vicepremier leghista, Matteo Salvini, che ha parlato di «volgare ricatto» da parte di Bruxelles.
Critiche anche da Avs e M5s, che evidenziano «il doppio standard» dell'Ue e chiamano in causa il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: «Venga in Parlamento a riferire».
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