Avvenire, l'assemblea dei soci ha nominato l'arcivescovo Castellucci alla presidenza del cda
di Redazione
Succede al cardinale Semeraro. Il ringraziamento del segretario generale della Cei, Baturi. Approvato il bilancio 2025: crescono i ricavi da abbonamenti e si rafforza la raccolta pubblicitaria
L’Assemblea dei Soci di Avvenire Nuova Editoriale Italiana si è riunita martedì 5 maggio a Roma, alla presenza del Socio Unico, monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, per l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 e il rinnovo delle cariche societarie.
A succedere alla presidenza al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, è stato chiamato monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, vescovo di Carpi e vicepresidente Cei. Teologo, ha maturato una significativa esperienza pastorale e accademica, con una costante attenzione ai temi del dialogo, della cultura e della comunicazione.
Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono stati confermati per un ulteriore triennio, fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2028.
«Desidero esprimere al cardinale Semeraro il nostro ringraziamento per il lungo servizio reso ad Avvenire - ha sottolineato Baturi -. Dal 2007 ha accompagnato il giornale in una fase di profonde trasformazioni, offrendo un contributo autorevole, equilibrato e sempre attento alla sua identità. A monsignor Castellucci rivolgo il più sincero benvenuto e l’augurio di un cammino ricco di prospettive, nella continuità dei valori che ispirano il nostro quotidiano e con uno sguardo aperto alle sfide del presente»
Con l’approvazione del bilancio 2025 e le nomine delle cariche societarie si chiude un anno positivo per Avvenire, caratterizzato da risultati rilevanti. Crescono i ricavi da abbonamenti e si rafforza la raccolta pubblicitaria, che registra un incremento del 14,6% rispetto all’anno precedente, accompagnato da un’attenta politica di contenimento dei costi. La diffusione di Avvenire nel 2025 si attesta sopra le 100mila copie.
Alessandro Belloli, direttore generale di Avvenire Nuova Editoriale Italiana, ha commentato: «I risultati raggiunti confermano la solidità del percorso intrapreso e ci spingono a proseguire con determinazione. L’obiettivo è consolidare la crescita della raccolta pubblicitaria, rafforzare ulteriormente la relazione con i nostri lettori e sviluppare nuove opportunità, mantenendo sempre un rigoroso presidio dei costi. In un contesto in continua evoluzione, intendiamo valorizzare il patrimonio di credibilità e fiducia costruito nel tempo, continuando a investire su qualità e innovazione».
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