Assassinio Kennedy, un filmato inedito potrebbe riaprire il caso

Una pellicola in 8 mm potrebbe dimostrare che c'era un secondo attentatore
February 3, 2026
Assassinio Kennedy, un filmato inedito potrebbe riaprire il caso
PERSONAGGI JOHN FITZGERALD KENNEDY, PPP John F. Kennedy in una foto d'archivio. ANSA/
A oltre sessant'anni dall'assassinio del presidente John F. Kennedy, un filmato amatoriale girato il 22 novembre 1963 potrebbe rimettere in discussione la versione ufficiale dei fatti e dimostrare se c'era un secondo attentatore oltre a Lee Harvey Oswald. Secondo quanto riporta il New York Post, si tratta della pellicola in 8 mm realizzata da Orville Nix (riparatore di condizionatori di Dallas), che riprende l'area della grassy knoll di Dealey Plaza, da tempo al centro delle ipotesi sulla presenza di un possibile secondo attentatore.
Nix morì nel 1972 e sua nipote ha continuato la battaglia legale per recuperare il filmato, che è convinta valga più di 900 milioni di dollari, poiché potrebbe contenere la chiave per smascherare uno dei più grandi insabbiamenti della storia. Un giudice federale ha autorizzato la prosecuzione della battaglia legale per chiarire la sorte del materiale - in possesso dei federali - e valutarne l'eventuale divulgazione. La telecamera di Nix era puntata sulla famigerata collinetta erbosa, il punto esatto da cui molti testimoni pensavano che fossero partiti gli spari che hanno ucciso l'ex presidente americano: i teorici della cospirazione hanno infatti a lungo creduto che un secondo uomo armato si nascondesse dietro una recinzione sulla collinetta.
La notizia è uscita nelle stesse ore in cui Donald Trump ha annunciato che il John F. Kennedy Center for the Performing Arts chiuderà per due anni a partire dalla prossima estate, una decisione che avrebbe l'obiettivo annunciato dal presidente di trasformare «uno stanco, fallito e fatiscente centro» nel «più bel centro per le arti performative». L'annuncio arriva in un contesto teso tra il presidente e gli artisti, mentre si continua ad allungare la lista di musicisti e compositori che hanno annullato concerti, esibizioni e cancellato decennali collaborazioni, come nel caso della Washington National Opera, con il Center su cui da ormai un anno Trump ha imposto il suo controllo, arrivando addirittura a farselo intitolare dal board di suoi fedelissimi che ha messo alla guida di quello che chiamano il Trump Kennedy Center.

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