Annullato il terzo fermo della nave di Medici senza frontiere

Il tribunale di Salerno ha dichiarato illegittimo il fermo della Geo Barents. Il provvedimento a seguito di un ricorso presentato dalla Ong nel 2024
March 30, 2026
Il tribunale di Salerno ha annullato il terzo provvedimento di fermo della Geo Barents, nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere, operativa tra giugno 2021 e novembre 2024. «La sentenza ha dichiarato illegittimo il provvedimento di fermo e ha confermato che la condotta dell'equipaggio di Msf era del tutto legittima e conforme al diritto internazionale e nazionale - ha dichiarato Juan Matías Gil, capomissione di Msf per la ricerca e soccorso in mare - Si tratta di un'altra sentenza che ribadisce il dovere di salvare vite in mare e mette in luce l'ostruzionismo sistematico delle autorità italiane nei confronti delle operazioni umanitarie di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale». Attualmente l'organizzazione gestisce la nave di soccorso Oyvon.
Il fermo in questione era il terzo dei quattro imposti alla Geo Barents ai sensi del Decreto Piantedosi, che ha stabilito restrizioni operative mirate e sanzioni per le navi civili di ricerca e soccorso e obbliga le navi a dirigersi direttamente verso un porto assegnato dopo ogni salvataggio, vieta i salvataggi multipli senza previa autorizzazione e applica sanzioni in caso di inadempienza, tra cui fermi da 10 a 60 giorni e la possibile confisca della nave. Operata da MSF tra giugno 2021 e novembre 2024, la Geo Barents ha salvato più di 12.600 persone.  Il fermo, emesso nell'agosto 2024, era stato sospeso dal tribunale a settembre 2024 a seguito di un ricorso presentato da Msf.

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