Alleanza tra le mafie in Lombardia, 62 condanne e 45 a processo

L'inchiesta vede al centro una presunta "alleanza" tra affiliati di Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra per fare affari sul territorio lombardo
January 13, 2026
Il gup di Milano Emanuele Mancini ha condannato con rito abbreviato 62 imputati a pene fino a 16 anni di reclusione e ne ha mandati a processo 45 nel maxi procedimento a carico di 145 persone, scaturito dall'inchiesta "Hydra" della Direzione Distrettuale Antimafia. L'inchiesta vede al centro una presunta "alleanza" tra affiliati di Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra in Lombardia per fare affari, ossia sul cosiddetto "sistema mafioso lombardo". Il giudice, che ha letto il dispositivo ieri sera nell'aula bunker del carcere di Opera, ha riconosciuto la contestazione principale dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane della Procura diretta da Marcello Viola, ovvero l'associazione mafiosa "costituita da appartenenti alle tre diverse organizzazioni" criminali.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, che si sono avvalse anche di recente dichiarazioni di alcuni imputati pentiti, erano passate per una decisione del gip Tommaso Perna che nel 2023 bocciò gran parte degli arresti, rigettando 142 istanze di misura cautelare su 153, poi però confermati dal Riesame e dalla Cassazione. La maggior parte degli imputati si trova attualmente in carcere. La pena più alta, 16 anni, è stata inflitta a Massimo Rosi, considerato esponente di vertice della 'ndrangheta. Degli 80 imputati in abbreviato, 18 sono stati assolti, nove hanno patteggiato e undici sono stati prosciolti in udienza preliminare.
ll dibattimento inizierà il prossimo 19 marzo davanti all'ottava sezione penale del tribunale di Milano. Il giudice ha anche ordinato la confisca di circa 225 milioni di euro. Riconosciuti anche provvisionali risarcimenti per le parti civili: Regione Lombardia, i Comuni di Milano e Varese, la Città metropolitana e le associazioni Libera e Wikimafia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA