Addio a Ermanno Arslan, archeologo e numismatico

Specialista di archeologia greca e romana e di monetazione greco-romana, barbarica e longobarda, aveva 85 anni
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June 2, 2026
Ermanno Arslan, uno dei più autorevoli studiosi italiani di archeologia e numismatica, figura di riferimento a livello internazionale per gli studi sul Medioevo e sulle testimonianze materiali delle civiltà antiche, è morto oggi all'età di 85 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia, precisando che l'ultimo saluto sarà lunedì prossimo 8 giugno, dalle ore 14 alle 17, alla Casa Funeraria San Siro in via Corelli 120 a Milano.
Figlio d'arte - suo padre Yetwart (noto anche come Wart o Edoardo, 1899-1968) fu un importante storico dell'arte romanica e gotica lombarda - Arslan era nato a Verona il 15 agosto 1940. Aveva compiuto gli studi classici a Milano prima di iscriversi alla facoltà di Lettere Classiche dell'Università di Pavia, dove si era laureato in Archeologia sotto la guida di Guido Achille Mansuelli. Specialista di archeologia greca e romana e di monetazione greco-romana, barbarica e longobarda, ha lasciato un'impronta profonda in particolare negli studi numismatici. Tra i suoi progetti editoriali, la pubblicazione del catalogo delle monete longobarde della Collezione Reale di Roma, lo studio delle monete provenienti dagli scavi del Duomo di Milano e di San Vincenzo al Volturno, oltre alle ricerche sui gettoni-amuleto gnostici della Sinagoga di Cafarnao in Israele e sulla necropoli arcaico-classica di Hipponion, nell'attuale Vibo Valentia. 
Per trent'anni, dal 1973 al 2003, è stato conservatore delle civiche raccolte numismatiche di Milano, assumendone la direzione dal 1975. Dal 1999 al 2005 ha ricoperto inoltre il ruolo di Soprintendente del Castello Sforzesco, mentre tra il 2003 e il 2005 è stato direttore delle Civiche raccolte d'arte del Comune di Milano. Nel corso della sua attività ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione delle collezioni civiche milanesi e all'organizzazione di importanti mostre: dai Longobardi (villa Manin a Passariao e Cividale in Friuli) ai Celti (Venezia, Palazzo Grassi), dalla Milano e la Lombardia in età comunale ai Miti greci (Milano, Palazzo Reale).
  

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