Il nuovo libro della scrittrice Antonia Arslan, scritto in dialogo col sociologo delle religioni Enzo Pace, sul tema della repressione degli armeni in Turchia a inizio Novecento.
Licenziata nel 1934 dall'istituto archeologico germanico di Roma a causa delle leggi razziali, la giovane Hermine divenne l'unica donna assunta all'epoca ai Musei Vaticani.