Vigilante muore in un cantiere di Milano-cortina: aperta un'inchiesta

Si chiamava Pietro Zantonini e aveva 55 anni. Ha perso la vita l'8 gennaio a Cortina d'Ampezzo, dove era impegnato «in un turno notturno, all'aperto e al freddo»
January 10, 2026
Vigilante muore in un cantiere di Milano-cortina: aperta un'inchiesta
Pietro Zantonini / ANSA
Pietro Zantonini nella notte dell'8 gennaio aveva chiesto aiuto ai colleghi, che hanno chiamato tempestivamente il 118 per soccorrerlo a Cortina d'Ampezzo, dove lavorava come vigilante nei cantieri delle Olimpiadi invernali 2026. I soccorsi, però, non sono riusciti a salvare l'uomo di 55 anni dalla morte, sulle cui cause ora indagherà la Procura di Belluno, che ha disposto l'autopsia del corpo. «Era impegnato in un turno notturno, all'aperto, in condizioni climatiche molto rigide», denuncia il legale dei familiari Francesco Dragone.
Zantonini svolgeva servizio di vigilanza nel cantiere dello stadio del ghiaccio: lavorava in un gabbiotto da cui usciva ogni due ore, per la ricognizione. Quando i soccorritori sono arrivati, a quanto emerge, hanno tentato di rianimarlo, ma non ci sono riusciti. «Avrebbe più volte manifestato preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele», prosegue l'avvocato Dragone. Turni che, aggiungono, sarebbero stati in alcuni casi anche consecutivi. Si tratta di elementi, afferma la famiglia in una nota, «che rendono necessario un approfondimento giudiziario e che riportano al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, in particolare in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026». Zantonini era arrivato in Veneto a settembre 2025 e lavorava con un contratto a termine, già prorogato, che sarebbe scaduto a fine gennaio.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si è detto «profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina ed esprima vicinanza alla sua famiglia».

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