Vertice di maggioranza, si accelera su nucleare e legge elettorale
di Redazione romana
È terminato dopo circa un'ora e mezza l'incontro a Palazzo Chigi. Tema energetico e riforma del voto i temi discussi da Meloni, Tajani, Salvini e Lupi
È terminato dopo circa un'ora e mezza il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa a Gemona (Udine) per la cerimonia in occasione del 50esimo anniversario del terremoto in Friuli Venezia Giulia. Al tavolo anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme con il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Durante il vertice il tema energetico è stato uno dei punti centrali all'ordine del giorno. L'orientamento emerso è chiaro: approvare il prima possibile la legge sul nucleare, mantenendo un confronto costante con l'Europa. L'obiettivo, in questa prospettiva, è equiparare la spesa per l'energia a quella destinata alla difesa. Intervenendo a un convegno sul nucleare subito dopo il vertice, Salvini ha confermato che il tema è stato discusso: «Abbiamo tutta l'intenzione di accelerare sul nucleare, perché sono passati troppi mesi, e quindi arrivare entro la fine di quest'anno a un quadro normativo che permetta dal 1° gennaio 2027 alle imprese che vorranno di investire per nucleare in Italia. I tecnici dicono che poi nell'arco di 5-6 anni ci sarà la prima energia pulita prodotta col nucleare, perché non possiamo rimanere l'unico grande Paese al mondo senza energia nucleare. Le crisi internazionali confermano che non possiamo più essere dipendenti. In questo momento siamo dipendenti. Dipendenti dagli umori, dalle condizioni meteorologiche, dalla geopolitica e quindi il nucleare non è una scelta, non è un'opzione, è un obbligo, è un dovere. Io penso che un politico italiano che dica di no al nucleare sia contro il futuro del nostro Paese, il futuro dell'industria, il futuro dei nostri figli e tranne una residuale minoranza che è sempre contraria a tutto e tutti penso che il 90% della politica senziente non possa che dire sì».
Inoltre il centrodestra è determinato ad andare avanti con la riforma delle legge elettorale ed è pronto a confrontarsi con le opposizioni. Questo l'orientamento che sarebbe emerso dal vertice dei leader della maggioranza. Non a caso il numero uno del Carroccio, a margine di un convegno sul nucleare svoltosi a palazzo Wedekind subito dopo la riunione, ha detto: «Procederemo dritto sulla legge elettorale».
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