Una ventina di navi hanno attraversato Hormuz in 24 ore
di Redazione
Gli Stati Uniti bloccano i porti iraniani e le navi che non fanno scalo in Iran possono transitare, rischiando le mine e gli attacchi dei pasdaran
La petroliera Rich Starry, di proprietà della società cinese Shangai Xuanrun Shipping, con bandiera del Malawi e soggetta a sanzioni statunitensi, è tornata nello Stretto di Hormuz dopo aver lasciato il Golfo il giorno precedente, non essendo riuscita a superare il blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi che fanno scalo nei porti iraniani. Lo riporta il sito della Reuters, citando i dati di monitoraggio marittimo. "Durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, aggiungendo che sei navi hanno ottemperato alle direttive delle forze statunitensi di invertire la rotta per rientrare in un porto iraniano. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il blocco domenica, dopo che i colloqui del fine settimana a Islamabad tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a un accordo. Gli Stati Uniti stanno imponendo un blocco dei porti iraniani. Le navi che non fanno scalo nei porti dell'Iran però non sono soggette al blocco e possono transitare liberamente. Sarebbero così oltre 20 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo sostiene il 'Wall Street Journal' che cita due funzionari statunitensi. Sebbene il traffico commerciale sia ancora una frazione di quello precedente alla guerra, il flusso di rappresenta un miglioramento in questo passaggio strategico fondamentale. Le navi che hanno attraversato lo stretto nelle ultime 24 ore includono cargo, portacontainer e petroliere dirette dentro e fuori dal Golfo Persico, ha riferito uno dei funzionari. Alcune navi hanno viaggiato con i transponder spenti per ridurre il rischio di attacchi iraniani. La minaccia di attacchi e di mine da parte dell'Iran ha scoraggiato la maggior parte delle navi dal tentare la traversata durante la guerra.
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