Trovata l'intesa sulla legge per dare più poteri a Roma
di Redazione romana
L'obiettivo è dare alla Capitale anche maggiori risorse. Ieri il vertice tra Meloni, Rocca e Gualtieri, al termine del quale l'accordo sembrava più lontano

Sarebbe stata trovata un'intesa sul disegno di legge per dare maggiori poteri a Roma Capitale. A riferirlo è l'Ansa. Ieri, 26 febbraio, c'era stata la fumata grigia dopo il vertice con la premier Giorgia Meloni, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Lazio Francesco Rocca. Mentre nell'ultime ore, dopo una serie di riunioni tecniche, si sarebbe trovato un accordo per approvare il testo. Oltre a quelli presentati in Parlamento da maggioranza e opposizione, il 30 luglio è stato annunciato anche un Ddl del Governo.
L'obiettivo della legge è dare a Roma strumenti paragonabili a quelli delle grandi capitali europee, anche sul profilo finanziario. La Lega aveva chiesto però poteri speciali anche per gli altri capoluoghi metropolitani. Il Governo il 12 febbraio aveva presentato un emendamento in questo senso al testo oggi in Parlamento (si prevedeva che «La legge dello Stato può attribuire funzioni più ampie ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane»). La formulazione, gradita alla Lega, aveva però irritato parte delle opposizioni e soprattutto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, timorosi che si sarebbe persa nella legge in discussione in Parlamento la centralità del ruolo di Roma come capitale italiana. Nelle ultime ore però sarebbe stato trovato un accordo per sbloccare lo stallo.
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